Notifiche push

Cos’è una notifica push

Possiamo pensare alle notifiche push come ad un sms inviato direttamente ad un’app su un telefono. Sia che si tratti di Android o iPhone le notifiche funzionano allo stesso modo anche se tecnicamente sono realizzate in modo differente.

Cosa contiene una notifica

Con le ultime versioni di Android e iPhone le possibilità messe a disposizione per le notifiche sono diverse.
Una notifica può contenere:

  • del testo
  • un’immagine
  • un campo di testo (es. possiamo richiedere una risposta libera)
  • un set di pulsanti (es. inviando una domanda, l’utente può scegliere tra “si” e “no”) Inoltre è possibile permettere all’utente di interagire ulteriormente con la notifica senza nemmeno richiede l’apertura della nostra app.

Quanto costa?

L’invio della notifica push non costa nulla. Questo è il principale vantaggio rispetto alle alternative per la comunicazione con gli utenti, sia in app che tradizionale.
Questo non significa che abbia senso abusarne ma se abbiamo una vasta base di utenti da raggiungere è sicuramente una tecnica con un bassissimo impatto economico.

Come funziona?

Per inviare una notifica ad una nostra app abbiamo bisogno di una piccola infrastruttura e di alcune condizioni:

  • la nostra app deve essere appositamente configurata per la ricezione delle notifiche
  • un server che contenga un certificato dell’app (richiesto da Apple, non da Google)
  • un database con le registrazioni degli utenti
  • il consenso dell’utente a ricevere la notifica

Quando l’app riceve il consenso dell’utente, le viene assegnato un codice che comunicherà al nostro server. Questo codice ci permette di identificare l’app e il telefono, diciamo che funziona un po’ come il numero di telefono per inviare un SMS.
Il server dovrà archiviare nel database questo codice per utilizzarlo successivamente in fase di invio della notifica.
Per inviare il messaggio il server invia questo codice al server Apple o Google a seconda del sistema del destinatario.

Le notifiche arrivano a tutti gli utenti?

Il codice che abbiamo generato identifica in telefono sul quale è stato creato.
A seconda delle nostre esigenze possiamo mantenere anonimo questo codice e piuttosto che collegarlo ad un utente specifico che si è registrato (magati via Facebook).

utente singolo

Se la nostra app permette la registrazione dell’utente, possiamo inviare una comunicazione diretta. Alcuni esempi:

  • avviso che il servizio richiesto dall’utente è pronto
  • promemoria per ricordare un appuntamento

    invio massivo

    In alternativa possiamo mandare delle notifiche a tutta la nostra base di utenti per comunicazioni di carattere generale. Es. nuove aperture del nostro locale

    segmentazione

    Se abbiamo impostato una segmentazione di utenti (es. per località) la possiamo utilizzare per selezionare gli utenti a cui inviare la notifica. Questo ci permette di comunicare più efficacemente per esempio:
  • ad utenti di una certa zona
  • ad utenti che hanno sottoscritto un nostro servizio
  • agli utenti che non hanno ancora completato una procedura

L’utente riceve sempre le notifiche?

La maggiore limitazione dal punto di vista della comunicazione all’utente è data dalla necessità di avere un consenso alla visualizzazione delle notifiche. Senza un consenso esplicito, l’utente non riceverà nulla.

Consenso

Normalmente il consenso viene richiesto al primo avvio dell’applicazione. Il rischio è che l’utente non abbia ancora compreso l’importanza di ricevere una comunicazione dalla nostra app e neghi il consenso.
La tecnica che sta prendendo piede prevede la richiesta di ricezione delle push solo dopo una piccola introduzione che spieghi all’utente perché è utile riceverle.

Conclusione

Le notifiche sono uno strumento molto potente con un basso TCO.
Se il loro utilizzo è ben progettato possono avere un impatto notevole sull’engagement dell’utente verso il nostro business.


Scritto da Mauro Piccini - Consulente informatico con più di 20 anni di esperienza, specializzato nell’ambito mobile e proprietario di Pico mama

Pico Mama progetta e realizza app per smartphone.

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